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Frammenti di Rassegna Stampa

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Oltrecultura.it - Alessandra Bernocco 

Un lavoro a due che ha ricucito sulla scena le fratture del tempo, accordando con fluidità e coerenza linguaggi diversi e trasformando un bozzetto in un disegno compiuto, mantenendone intatta verginità e freschezza. Una delizia. 

Nordestnews.it - Edoardo Gridelli

In questo lavoro si va ben oltre il teatro-danza: il Tempo diventa materia viva, incarnato dai corpi in scena, che ne rivelano la circolarità, le rotture, le sospensioni. Dego e Stante trasformano il ricordo in esegesi poetica, mostrando come il Tempo — evanescente e insieme fisico — viva, muti, si consumi e rinasca. È il Tempo il vero protagonista: non raccontato, ma vissuto, danzato, reso corpo.

Dramma.it - Maria Dolores Pesce
Ciò che conta in questo progetto, ma anche oltre, è una percepita e ritrovata consonanza di sguardo, di danza e di parola. Un progetto interessante che è diventato ora uno spettacolo definitivo altrettanto intelligente, che ci auguriamo, e vuole essere più di una semplice segnalazione, possa trovare l’ascolto che merita nei circuiti, istituzionali o meno, del nostro teatro.

 

Rivista Abruzzese - Lia Giancristofaro 

Antropologa, Professoressa al Dipartimento di Lettere Università “G. D’Annunzio” Chieti Pescara 

Dego e Stante - autrici, attrici e registe dall' esperienza ultratrentennale regalano agli spettatori un'ora esilarante, ironica, ricca di riflessioni dai solidi riferimenti culturali.

Attraverso i loro corpi in dialogo, il tempo smette di essere astratto e diventa vita. L'intreccio leggero di sguardo, movimento, danza e parola genera un'efficace e giocosa sinergia con gli spettatori e riesce a rappresentare l’esperienza sapiente di un tempo "femminile" proprio come auspicato da Byung-Chul Han.


Il Grigione - Vilma Tognini
In uno spettacolo sul Tempo che potrebbe facilmente diventare eccessivamente filosofico o all’opposto superficiale, Dego e Stante riescono a creare un’atmosfera gradevole, venata di una sottile ironia e dati i solidi riferimenti culturali, non indulge tuttavia all’intellettualismo, mettendo invece in scena situazioni all’apparenza surreali ma che sono in realtà del tutto verosimili.

Galleria d’Arte Gagliardi e Domke - Pietro Gagliardi
L'esperienza sensoriale creata dal coinvolgimento diretto dei corpi, dei movimenti e delle voci delle attrici ha trasformato il fatto artistico da qualcosa da osservare a qualcosa da vivere. Il flusso temporale dei quadri mediali dell'artista Davide Maria Coltro si è intrecciato alla percezione del tempo esplorata nello spettacolo, generando una sinergia potente che ha permesso agli spettatori di  comprendere più a fondo sia le opere d'arte che lo spettacolo stesso.

 

Nordestnews (Edoardo Gridelli - 23 aprile 2025)

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17 marzo 2025 - Il Centro (Pescara)

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21-22 aprile 2025 - Il Piccolo (Trieste)

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